giovedì, novembre 30, 2006

Ristorante Arquade - de l'Hotel Villa del Quar - San Pietro in Cariano (VR)




Provato a Pranzo Giovedì 23 Novembre 2006

In una fantastica villa del '500,

facciamo visita ad uno dei cuochi Italiani tra i più quotati anche in ambito internazionale, parliamo infatti dello Chef Bruno Barbieri, genialità e talento al servizio della cucina per un personaggio dotato di uno spirito ancora umile (nonostante le 7 Stelle Michelin conquistate in carriera, in vari ristoranti) e sempre aperto al confronto. Tanti giovani Chef dovrebbero guardarlo come assoluto modello.

Il Ristorante, per le guide 2007 presenta due "stelle" Michelin , Tre Forchette del Gambero Rosso , con 90 punti (52 Cucina) , per l' Espresso un "misero" 16/20 ... sicuramente da rivedere.

Incontreremo anche i Patron del Relais&Chateaux Villa del Quar , Leopoldo Montresor e la moglie , due grandi padroni di casa.



Uno "scorcio" della sala, un lusso essenziale decisamente garbato.


Mise en place
Di tono, molto sobria ed elegante.

Menù
Ampia scelta di menù degustazione , il più ricco di portate a 125€ ma si scende anche intorno a 50€ , io opterò per il menù "di ritorno dal Mercato" (95€) anche se lo Chef rispetto alla "traccia" ufficiale , mi farà pervenire... numerosi inserimenti... decisamente graditi.


Carta dei vini;
Interessante e recentemente ampliata anche in termini di millesimi, grazie al contributo del giovane Sommelier Pietro Ghilardi (Italiano ma dal Background USA e formazione UK)
(17/20)


Uno "scorcio" della piscina di fronte alla Villa.


Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al bicchiere)

Avremo;

Muscadet, Domaine de l'ecu, expression de Granite, 2004
Angiolino Maule , Sassaia, 2005
Slavcec, Rebula, 2003
La Valentina, Montepulciano Spelt , 2000



Pane

Grissini e Pane Carasau

Focaccia... con pomodoro fantastica !

E cosa dire di questa fantastica focaccia di Recco , calda appena sfornata... ?!?


Si parte!


Profumi e sapori di terra e di mare
In alto sulla sinistra, mantecato di baccalà con uova di salmone, cannolo di pane croccante con tartare di salmone. Sulla destra gambero rosso con arance candite e insalata di piovra e porri. Al centro uova di salmone, caviale iraniano e un ostrica. In basso a sinistra , involtino di pesce spada con crema acida, crostino di pane con sarda, tartufi di mare e pomodori, zuppetta di patate con uovo di quaglia e tartufo.
Un ottima partenza con numerosi assaggi di grande varietà e qualità oltre che perfetti nelle preparazioni.
(18/20)



Budino di zucca con glassa di mostarda, cialda alle bacche di cacao e pepe nero
Grande gusto, ottimi accostamenti , piacevolissima la cialda.
(17/20)


Uovo in camicia fritto con spinaci in salsa mornay e tartufo bianco
Basta la foto vero...?! Il piatto del giorno! Semplicemente fantastico , decisamente erotico al palato.
(19/20)


Gratin di cannelloni, calamari, pappa al pomodoro, salsa di cipollotti e capesante
Un primo piatto coerente, realizzato con ottimi accostamenti.
(17/20)


Grouse (Pernice) arrostita alle bacche rosse con glassa di mele.
Grande materia prima in evidenza.
(17,5/20)


Panino con burro di Ostriche e frutti di bosco, cannolo di datteri e lime, "shot" al melograno.
Un accompagnamento alla Grouse davvero stimolante, intrigante il panino!


Piccione tiepido con frutta candita alla senape, piccole verdure croccanti al profumo di scalogno, pinoli e aceto balsamico tradizionale di Modena.
Un piatto "centrale" di grande assemblaggio e gran gusto al palato.
(17,5/20)



Due terrine ,, Pomodoro e chili, frutti esotici.
Pan Brioche ai pistacchi con scaloppa di foie gras ...
In concreto... un altro piatto. Davvero un ottimo "accompagnamento" .


Pre-Dessert
Al centro tisana tiepida (versata al momento) arance e zenzero, sul fondo del bicchierino miele di corbezzolo sardo. Cremino di castagne con cioccolato arancio e spuma di latte , gelato al sedano di Verona con sedano candito , fichi caramellati con gelato al mascarpone e granita agli agrumi.

Chiamiamolo pure pre-dessert... ;-)


Bignè fritti e caramellati al profumo di mandarino , con salsa inglese, zeste di arancia candita e sciroppo di acero canadese.
Mai mangiato miglior Bignè...
(19/20)


Tortino di cioccolato, cannolo con gelato alla mandorla , arance e zenzero
Altro fantastico "assemblaggio" di sapori.
(17,5/20)


"Coccole" finali, di grande freschezza.


Il Conto;

Degustazione 95€
Caffè 3€
Acqua 4€
Vino 3 Calici 30€


Totale 132€



Note Positive;
Una splendida accoglienza, una cucina vera fatta di grande tecnica e materie prime valorizzate e mai mortificate. Grande regia nel piatto per gli accostamenti di sapori sempre equilibrati.


Uno scorcio della sala da Thè.

Note Negative; Dettagli
Nessuna nota stonata da segnalare.



In foto VG con lo Chef Bruno Barbieri.

Conclusioni;
Grandi materie prime, per una cucina che va rivisitando in modo eccellente la tradizione. Regia e governo assoluto nel piatto, come in sala, lasciatevi coccolare per un momento unico che ricorderete davvero a lungo.



Accidenti come vedete si è fatta sera.. dalle 12:30 ... Riprendo il mio mezzo di trasporto... e rientro su casa... ;-)))


Dimenticavo... Altissimo Ceto!

Per Bruno Barbieri , per i titolari, i signori Montresor e tutta la loro squadra!


Ristorante Arquade - Relais & Chateaux VILLA del QUAR
37020 San Pietro in Cariano - Loc. Pedemonte (VR) Via Quar, 12
Tel. 045.6800681
www.hotelvilladelquar.it

7 Commenti:

At 6:42 PM, Anonymous Anonimo said...

estremamente interessante. mmmmhhh

 
At 5:38 PM, Anonymous Anonimo said...

Seguo da parecchio tempo Bruno Barbieri, come seguo il suo 'partner' Igles Corelli. Mi piacciono le loro interpretazioni del gusto. Non ho ancora sperimentato dal vivo i loro ristoranti, ma lo farò appena possibile. Complimenti per òa recensione.
Oldmanriver

 
At 2:08 PM, Anonymous Anonimo said...

Confermo il giudizio positivo di VG e segnalo in particolare la maestria dello chef Barbieri nei secondi piatti con menzione particolare per una spettacolare quaglia in cartoccio. Devo però evidenziare una nota negativa: a me ed ai miei tre amici con i quali ho mangiato è stato raccomandato di mantenere una "omogenenità" nelle scelte. Vale a dire che tutti e quattro i componenti del tavolo avrebbero dovuto prendere il medesimo menu (se non si voleva ordinare alla carta e con una sola piccola concessione per ciò che attiene i dessert). So benissimo che questa è una prassi di diversi ristoranti, ma in ogni caso trovo che la raccomandazione di cui sopra sia una forzatura sgradita in quanto, in locali di alto livello, ogni ospite dovrebbe avere la possibilità di optare per il menu favorito senza fastidiose limitazioni.

 
At 3:09 PM, Anonymous Donaz said...

Ci sono stato ieri sera...

Ho mangiato bene ma non entusiasmante...peccato..da riprovare...

 
At 4:15 PM, Anonymous Anonimo said...

Colazione per due
Domenica, 20 maggio 2007
Temperatura esterna 30 gradi C°
Tavolo sotto la veranda

Dopo un paio di tentativi falliti a causa del maltempo e di contrattempi vari, ho visitato l'Arquade.
L'occasione me l'ha fornita il compleanno del mio fidanzato.
Durante gli accordi telefonici ho chiesto che la carta del mio ospite fosse quella priva di prezzi; sono stata accontentata, ma anche a me è stata offerta la stessa carta (forse si pensa che il denaro sia una cosa sconveniente per una signora...) (-)

Ci sediamo e invano cerco il panchetto per la borsetta, così mi rassegno ad appoggiarla sul tavolo, dove rimarrà per un bel pezzo, prima che mi offrano una sedia come appoggio. (-)

La prima cosa che arriva sulla tavola sono due cubetti di focaccia al pomodoro... freddini. (-)

Soprassiedo e passo all'aperitivo (Philiphonnat) (+)

Arriva il saluto dalla cucina, molto ben presentato ma, nella composizione è presente il caviale e le uniche posate sulla tavola sono una forchetta e un coltello di metallo! (-)
Inoltre, è presente un'ostrica, non succhiabile direttamente perché non staccata, ma nessuna forchettina. (-)

Ordiniamo dalla carta e scegliamo uno champagne a tutto pasto più un calice di borgogna per i miei bon bon di bisonte rosa.
Non mi soffermo sui piatti per il semplice motivo che non mi hanno entusiasmata.
La cucina dello chef Barbieri ha una costanza verso la dolcezza che mi ha stuccata.
Il bisonte è già una carne dolce, servirla con un pan brioche nappato con il miele e un dado di foie gras, più un cocktail dolce mi pare eccessivo. (-)
Il battuto di sedano rapa con gamberi è ugualmente privo di mordente e ha un fondo liquido che non mi ha convinta. (-)
Il tegame di crostacei servito con tempura di gamberi è ottimo. (+)

La piccola pasticceria potrebbe migliorare.
I bigné fritti, piatto simbolo dello chef, sono deliziosi, ma dopo tutto quel dolce... abbiamo avuto bisogno di due sherry secchissimi!

La temperatura esterna era eccessiva per qualunque vino e la piacevolezza del pranzo ne ha risentito. (-)

Conto 422 euro

In definitiva, un'esperienza piuttosto deludente.
Niente a che vedere con Le Calandre, Arnolfo, Il Rigoletto, La Francescana, Pinchiorri, Ferran Adrià ...


M.

 
At 11:09 PM, Blogger antonio saverio said...

Ci sono stato oggi con mia moglie: colazione per 2
concordo nel definire quantomeno sgradevole la "obbligatorietà" (sic!) di scegliere lo stesso menù (non da locale di questo livello).
ma la cucina è stata all'altezza se non superiore alle nostre aspettative, e lo staff cortese e disponibile a chiarimenti sulle preparazioni.
un po' triste l'arredo della sala (molto English...) e l'apparacchiatura povera.
l'acqua (versata a volte su richiesta) non è stata tenuta in fresco.
ma tutto si può perdonare, tranne l'addebito in conto di 4 caffè, quando ne è stato ordinato e consumato solo 1!... (me ne sono accorto solo al ritorno ad Arezzo).

resta comunque un'esperienza (gastronomica) memorabile.

ps:
i prezzi indicati da Altissimo Ceto! sono stati ritoccati al rialzo, quest'anno...:
menù "Ritorno dal mercato" 125€ cadauno, Acqua 6€, caffè 4€ (nel mio caso 16! :))

 
At 4:09 PM, Blogger PAOLO said...

Cena in due del 10/07/2007.

Cibo buono.

Non ci è stata data la lista dei vini; abbiamo optato per una degustazione affidandoci al sommelier (ottimi vini e gentile il ragazzo) senza sapere il costo!

I mezzi calici di Ornellaia ci sono stati portati solo alla fine della relativa portata (!) con scuse del sommelier.

Per problemi della line del POS, c'è voluto qualche minuto per riuscire a pagare con la carta di credito, cosa che ha provocato nella signora addetta ai conti una "sbuffata" insofferente di pessimo gusto!

Per il prezzo pagato (€ 440 in due) e alla luce delle varie forchette, stelle e recensioni (compresa quella di Altissimo Ceto), le pecche emerse sono inaccettabili!

Concordiamo su chi non si è dichiarato entusiasta del ristorante, ne' per il servizio ne' per la cena, solo ottima.

Per noi Basso Ceto...

Ciao e alla prossima.

 

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