giovedì, dicembre 28, 2006

Ristorante 'l Birichin - Torino (TO)



Provato a Pranzo Venerdì 7 Dicembre 2006

Nel mio percorso di approfondimento dell'area Torinese eccomi a provare anche la cucina di Nicola Batavia Chef "Stellato" del Ristorante l' Birichin di Torino.
Un giovane Chef che a sentire alcuni suoi colleghi viene definito "mediatico" , attivo anche a livello internazionale con ottima padronanza degli strumenti di Marketing e PR.

Le Guide 2007;

Per Espresso solo 13,5/20, per il Gambero Rosso il locale non esiste... per Michelin viceversa abbiamo la prestigiosa stella attribuita nell'anno della recente Olimpiade. Diciamo che il giudizio delle guide appare quanto mai contrastato in questo caso. A maggior ragione approfondiamo...


Mise en place
Posateria Arthur Krupp , cristalli Spiegelau
Semplice e di tono in un locale con la classica impostazione "Bomboniera".

Menù
Sono presenti alcune opzioni di menù degustazione , io mi farò guidare da Nicola lasciando completa carta bianca su piatti e vini.

Di seguito per vostro approfondimento vi riporto la carta...

Entrate

Cape-sante arrostite nel foie gras e lime, con germogli di bietola su passata di antichi mais 20,00
Insalata di cardi con spiedino di polpo, olive candite e leggera bagna caoda 18,00
Trippetta di baccalà su fagioli freschi con pecorino dolce ed olio di origano in foglie, pepe indiano 18,00
La tradizione: Uovo in camicia,tortino di castelmagno su cagliata di Lait Brusc o con tartufo bianco d’Alba ,00 al kg 17,00

La tradizione: battuta di fassone al coltello, tonno di coniglio e tartrà di erbette gocce di tradizionale 17,00
Piccolo patè di anatra con confettura di pomodoro, ricotta candita e pan brioche 17,00

Le Paste ed i Risotti

Crema di ceci, gamberi ed olio di avocado 14,00
Orecchiette con le cime di rapa i calamaretti nani ed il pecorino di Pienza salsa al pane di Maria 15,00
Stracci di pasta fresca con ragù di germano su crema di zucca e polvere di cacao amaro 14,00
La tradizione : Risotto Cascina “Veneria” con topinambour e la sua crema, fonduta e rosmarino, caramello al barolo chinato 15,00
La tradizione : Tajarin Piemontesi cotti in brodo con i cardi e la salsiccia di Bra o con tartufo bianco d’Alba ,00 al kg
15,00
Ravioli di patate e porri di Cervere burro montano affumicato e seirass del fen di pecora 16,00

Il pesce

Pesce spada del Meditteraneo al “massalam” su patate terricce e le sue chips e crema di melanzane olio di Tenuta San Guido 23.00

Scaloppa di ricciola scottata su millefoglie di verza e mazzancolle, su crema di patate al tartufo olio di Occhipinti 28,00
I Formaggi : Selezione dal nostro carrello 15,00

La Carne

La tradizione : Stinco di vitello brasato al barbaresco su cubo di polenta fritta con carciofi confettati al verde 22,00
Maialino di cinta senese cotto a 60° glassato e dado di semolino dolce, castagne e cipollotto 23,00
“Il cubo di vitello tonnato”. Versione 2006 23,00
Medaglione di coniglio ai tre pepe e stracci di foie gras al uva passita di moscato , arancini di catalogna 25,00

Menù creato per la “collezione autunnale” il 17 10 2006



Uno "scorcio" della sala.
Un locale elegante e curato nei dettagli.


Carta dei vini;
Interessante e ben configurata.
(15,5/20)

Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al bicchiere)

Avremo;

Aperitivo Champagne Bricoud Brut

Tocai Friulano "Alberice" 2005

“Matteu” dell’ azienda Altacutena (Porto Cervo) di Sebastiano Ragnedda. Un bianco dai riflessi verdognoli, sentori erbacei , dal sapore salmastro marino, retrogusto di miele.

Barbera d'alba 2003 Giacomo Vico

Birra Maredsous Belgio (6 gradi)


Uno foto "scorcio" delle "Bocce" piacevolmente degustate.

In sala nel ruolo di Maitre e sommelier avremo Raffaele Sperti con un passato al Combal.Zero.

Professionale ed esperto il buon Raffaele, anche se magari un pò più di "sprint" sarebbe gradito.


Pane
Servito con un paio di oli in degustazione tra i quali Pianogrillo Particella 34 , per un interessante "apertura" .


Si parte!

Perdonate le prime foto "scure" ma erano presenti in sala degli altri clienti e come sapete non è mia abitudine disturbare altri commensali utilizzando il flash.


Martini Lime e Seltz ... un lampo! per preparare la prima entree



Marmellata di Peperoni di Carmagnola con una spuma di seirass
Quenelle di fagiano con crema e croccante di patate.

Un apertura stuzzicante al palato, già dall'apertura si capisce che sarà un percorso che non avrà nulla di scontato...


Cappasanta , zenzero candito e una quenelle di cocco.
Piacevolissimi accostamenti al palato, una cappasanta per nulla anonima.
(16/20 )

Insalatina di mele e cipollotto , anatra e gambero crudo
Un piatto complicato , mix di sapori in un equilibrio instabile di consistenze , eccellenti in ogni caso le materie prime.
(14,5/20)

Polipo su cardi, The affumicato in accompagnamento
Ottima materia prima, per un assemblaggio ed una presentazione a mio parere migliorabile.
Simpatico e "spagnoleggiante" l'accostamento del The.
(14,5/20)


Crema di Mais , Gallinella , Foie Gras e gocce di lime
Ma che bel piattino, intrigante, stimolante, una vera chicca.
(16,5/20)


Fagioli borlotti, trippa di baccalà, olio di origano fresco
Un piatto interessante come concept, ma non mi ha trasmesso messaggi/emozioni particolari.
(14/20)


Uovo in arrivo...

Uovo con chips croccanti , uovo bazzotto con aria di fonduta , sale e guanciale affumicato
Curiosi e divertenti gli accostamenti. Piacevole anche il gioco di consistenze al palato.
(15/20)


Raviolo con topinambur e cardi, The affumicato
Un piatto delicato, ed interessante. Ma oggettivamente come i due piatti seguenti dalla presentazione inusuale per uno "stellato" ...
(15/20)


Maltagliati crema di ceci , rombo , finocchietto rosmarino
Piatto molto sapido, e complicato come assemblaggio.
(14/20)


Foto arrivo paccheri... discutibile la scelta di utilizzare del comunissimo cellophane..

Paccheri ripieni con salsiccia di Bra
Un piatto intrigante ma che ho trovato davvero troppo sapido.
(14/20)


Sorbetto al lampone con ricotta candita
Un intermezzo curioso.
(14/20)

Foto arrivo ... Cous Cous...


Cous Cous di pesce spada
Un buon assemblaggio , stimolante al palato anche se leggermente troppo asciutto.
(15/20)

Maialino di Cinta con salsa rivisitata
Buone le materie prime, da rivedere la presentazione del piatto con i fiori finiti sulla salsa...
(15/20)

Foto Maialino piatto alto.


Pre-dessert sidro di Mele
Curiosa la provetta, piacevolissimo il sidro.


Tortino di ricotta, ghiacciatina d'uovo, crema uovo e olio nember
Nelle provette troveremo un Moscato di Pantelleria e della Cioccolata calda.
Piacevole e divertente il tutto, il mio palato gradisce queste "varianti" creative , il piatto però risulta presentato in modo scomposto, noterete la fossetta di sinistra libera... ;-)
(15,5/20)


Coccole Finali...
Biscotto al cocco e zenzero , mousse di pistacchi di bronte, foglia di pasta di anice e cioccolato alle ciliege.


Caffè , accompagnato da liquirizia, piccola pasticceria (bacetti di dama e brutti ma buoni) , leccalecca, ed un ostia.. (foglia di riso)

Davvero un plauso ai giovani pasticceri di Nicola per impegno e creatività.

Anche in questo caso un finale "spiazzante" come accostamenti.


Uno "scorcio" della sala.

Il Conto;

Acqua 3€
Degustazione 75€
Caffè 3€
Vino in abbinamento 18€

Totale 98€ in verità era 99 ... ;-)



Un altra Foto del locale.

Note Positive;
Una cucina sicuramente non banale, che ho trovato a tratti decisamente intrigante e divertente.
Simpatica anche la volontà di voler rifinire il piatto o meglio completarlo (cellophane, formina, the) davanti al cliente, un approccio diverso dal solito, che può essere però più o meno favorevolmente interpretato a seconda della clientela.



Note Negative; Dettagli
C'e' da migliorare qualche assemblaggio e qualche presentazione, alcuni piatti poi li ho trovati davvero molto sapidi, ma possono anche essere gusti personali.


Conclusioni;
Un locale interessante, sicuramente vedo in Nicola la mano ed il mestiere , riguardo il concept ed il design dei piatti, deve riuscire forse a semplificare alcuni suoi piatti, magari meno fuochi d'artificio e più sostanza, ricerca di maggiore equilibrio con qualche ingrediente in meno, senza togliere alla materia prima protagonista del piatto la sua dovuta centralità...
In ogni caso porto un buon ricordo del pranzo; vista , gusto e "panza" complessivamente hanno decisamente gradito. E poi io sono convinto che bisogna anche azzardare, per portare emozioni e stupire il cliente, vai avanti Nicola!



Altissimo Ceto per Nicola e la sua squadra!


Ristorante 'l Birichin
Via V. Monti, 16/A
Tel. 011.657457
cucina, vino e fantasia di Nicola Batavia
Chiuso la domenica.
batavia@birichin.it
www.birichin.it

16 Commenti:

At 4:56 PM, Blogger Sigrid said...

Sono abbastanza sorpresa. Non sono mai stata nel locale di batavia ma ne avevo letto (parecchio) bene in giro.
E invece nella tua seguenza di foto in effetti, come te, vedo vari piatti 'sorprendenti' nel senso che, almeno a livello estetico, non mi sembrano 'da stellato'. Vabbe non mi resterà che andarci per vedere da me :-)

 
At 6:45 PM, Anonymous Anonimo said...

sigrid, che ci vai a fare?

poco distante c'è la barrique che almeno sull'espresso è valutata correttamente.

fabird

 
At 6:45 PM, Anonymous Anonimo said...

Non sei più capace di trovare difetti nei ristoranti che recensisci.
Perchè?

Mi fu detto circa un mese fa da un gourmet torinese che 'l birichin è sopravvalutato, non è l'unico che mi ha detto questo.

Fabird.

 
At 7:59 PM, Blogger ViaggiatoreGourmet said...

Fabrizio, mi sembra di aver evidenziato puntualmente per ogni singolo piatto alcune "anomalie" , poi va considerato che nella valutazione dello stellato "singolo" e della componente giovane Chef i miei criteri di attenzione al dettaglio sono necessariamente meno rigidi. Nel complesso ho assegnato in ogni caso con serenità "l'Altissimo Ceto!" perchè a parte qualche "sbavatura" puntualmente segnalata ritengo in termini di accoglienza, impegno riscontrato, entusiasmo, regia, creatività, e piatti nel loro complesso, di aver vissuto a tratti un pranzo stimolante e divertente.

VG.

 
At 12:31 AM, Anonymous Anonimo said...

Caro VG, visti i piatti e i commenti mi aspettavo una recensione come quella di Pierino Penati invece sei stato sorprendentemente "morbido"....

 
At 10:03 AM, Blogger ViaggiatoreGourmet said...

Il bello delle mie recensioni fotografiche è proprio questo.. a prescindere dal giudizio personale del sottoscritto, dalle foto ognuno di voi può elaborare liberamente le proprie valutazioni. Io ribadisco che mi sono trovato a mio agio da Nicola, ho percepito cuore , entusiasmo , umiltà e voglia di crescere... e la mia sensibilità governa sempre il giudizio complessivo finale.

VG.

 
At 10:48 AM, Anonymous Anonimo said...

Gentile VG ,
potrebbe essere interessante mettere un voto finale di ogni locale visitato facendo la somma in ventesimi dei singoli piatti.
Che ne dici?
Tatixs

ps mi raccomando mantieni la tua autonomia di giudizio senza farti influenzare da chef troppo mediatici o abili nelle PR....

 
At 10:57 AM, Blogger ViaggiatoreGourmet said...

Gentile Tatixs,
Nel corso del 2007 ci saranno parecchie novità, arriverà finalmente una nuova macchina professionale in sostituzione della digitale amatoriale.. e inizierò nella sezione Classifiche a proporre una serie di elenchi con i punteggi riassuntivi.
Finalmente ci sarà visibilità anche di recensioni di locali stellati francesi e spagnoli, per arrivare ad un benchmark comparativo sempre più coerente.

A presto.
Un caro saluto.
VG.

 
At 2:41 PM, Anonymous Anonimo said...

complimenti VG per il tuo reportage sapori/forme/consistenze così analitico. ho avuto il "piacere" (perchè di vero piacere si è trattato) di mangiare a 'l birichin ben 5 volte (sono spesso a torino x lavoro): un numero di visite accettabile x poter esprimere un mio giudizio ponderato al riguardo. bene, gli aggettivi che mi sono stati suggeriti, in ogni circostanza, direttamente dai miei recettori sensoriali, sono stati sempre di segno più che positivo. altro che sopravvalutato!! senza polemica
Ale

 
At 4:41 PM, Blogger Gourmet said...

Noto che piace a tutti la "guerra" mediatica,con commenti aspri e critiche per lo più anonime..e sarebbe piacevole ,una volta ogni tanto, poter parlare con qualcuno che non si nasconde dietro ad un nome di fantasia..ma detto questo pare di aver capito che chi è contro lo chef del ristorante Birichin lo fa in modo molto personale (quasi che ci fosse qualcosa "sotto")e non tanto per le capacità e la bravura dello stesso chef..(de gustibus)
Purtroppo le fotografie non sono una bella presentazione e claudio ha già ribadito nel post di oggi che il prossimo anno investirà in una digitale "seria"...
Ma se le foto le avesse fatte sigrid??? forse nessuno avrebbe avuto nulla da dire.. :)
Ho mangiato innumerevoli volte da Nicola,e anche a me è capitato di dover criticare i suoi piatti...
Mi sembra normale.
E per fabird.. finchè per l'espresso gireranno certi "esaminatori" alcuni ristoranti continueranno ad avere sempre gli stessi punteggi.
Aspetto di sentire la recensione alla Locanda Mongreno, caro Claudio!
Buon anno a tutti e.. relaxed yourself!
;-D

 
At 12:21 AM, Anonymous happycook said...

daccordo con Gourmet dico. perchè non facciamo cucinare il cavoletto e mangiare il Claudio, così giusto per toglierci uno sfizio. Non ho mai mangiato da Nicola, ma ho apprezzato durante una lunga chiaccherata la sua competenza e le sue grandi doti come dite voi di marketing e pr che davvero in questo mondo poco guastano! vero sig????

 
At 11:16 AM, Anonymous happycook said...

Secondo me dovremo far cucinare Sigrid e far mangiare Claudio. Sai Sigrid cucinare professionalmente a volte non è esattamente come cucinare per fare una foto. Anzi direi mai. Conosco e stimo Nicola Batavia, pur non avendo mai assaggiato le sue preparazioni. Ah ti dirò di più, conosco un paio di ristoranti stellati dove la presentazione è oltremodo semplice ma sicuramente compensata dai gusti, dalle temperature e da altri fattori che fanno di un cibo un ottimo cibo.
PS: prima della supercanon eos che fa tutto da sola o quasi ti ricordi le tue foto??? Io si

Nico

 
At 7:20 PM, Anonymous Anonimo said...

Sono stata a 'L Birichin a dicembre. Eravamo in due (due perfetti sconosciuti) e siamo stati accolti in maniera splendida dallo Chef e dal personale di sala. Ci siamo fatti guidare con un menù completo che Batavia ci ha poi detto essere una sorta di "presentazione" della sua cucina. Tutti i piatti sono stati all'altezza delle aspettative, un pranzo da ricordare, anche per l'ambiente raccolto e rilassante. Torneremo di sicuro.
Il menù completo è proposto a 55 euro, davvero un prezzo onestissimo a mio avviso!
Certo, non sarò un'esperta, ma credo che certe critiche siano davvero irragionevoli!
Un ottimo ristorante, ed una persona, Nicola Batavia, davvero squisita.
Spero proprio che il lavoro ci riporti presto sotto la Mole!

Elisa.

 
At 5:39 PM, Anonymous Anonimo said...

Avendo letto piu cose di questo locale,Siamo stati a cena al Birichin durante il salone internazionale del libro e volavamo lasciare un ricordo molto piacevole di una esperienza indimenticabile.Abbiamo trovato una mano sicura e dei piatti con carattere.La palamita nei fiori di zucchiene con chutney dizucchine idiallica:La gentilezza e grande serietà in sala senza eccedere nella pesantezza del servizio.
Era 'ultimo ristorante stellato che ci mancava al appello nel torinese e ad oggi lo valutiamo il milgiore.
Complimenti per questo blog molto interessante.
Adamo.

 
At 11:02 PM, Anonymous Anonimo said...

Carissimi sono stato a mangiare al Birichin alcuni giorni fa,Maggio 2007, credo che le vostre critiche abbiano sortito alcuni effetti, alcuni piatti erano emozionanti mentre altri contenevano alcuni madornali errori come le penne di gragnano servite quasi crude, commoventi i ravioli che hanno meritato una mia personale standing hovation.
Forse Nicola può non piacere a tutti, certo possiede la sua professionalità, per i dolci so che sta migliorando con l'inserimento di un cioccolato unico di un artigiano cioccolatiere piemontese ma mi sfugge il nome, forse Bessone, da provare.
Solo chi azzarda migliora ma a volte rischia troppo.
Pellico

 
At 8:06 AM, Blogger Agostino said...

carissimi, ho avuto il piacere soltanto tre volte di mangiare a 'l birichin e credetemi mi sono trovato sempre benissimo. Ho trovato l'ambiente caldo, accogliente e molto soft. ciò che cercavo. Così come le portate che ho trovato sempre all'altezza dei miei gusti. Credo che bisognia essere disposti e recettivi, soprattutto verso creazioni che soltanto in certi Tempi della culinaria possono essere apprezzati. Consiglierei di ritornarci e riprovare a gustare le portate. Credo che saranno sicuramente più buone per l'affinamento del nostro gusto e non per il loro miglioramento. La qualità è alta. La prima volta che ho mangiato il tofu non ne ero affatto entusiasta. Ora ne vado ghiotto. Consiglio relax, lucidità e vuotezza mentale (nel termine positivo del termine) così si potrà allietare le nostre papille gustative ed il nostro piacere più profondo. Agostino

 

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